Il grande ritorno del fotoromanzo sui social

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Non vi sembra di vivere un’epoca già vista? È quello che mi chiedo ultimamente. Lo stimolo arriva da oggetti, vestiti, stili, modi di vivere, spettacoli che strizzano l’occhio al passato. E non mi riferisco solo alla televisione dove vanno in onda versioni moderne de La Corrida o Scommettiamo Che…

Non voglio addentrarmi in disquisizioni filosofiche sulla moda che si ripresenta in forme cicliche, ma voglio mostrarvi alcune forme di comunicazione che resistono al passare del tempo. Cambia il mezzo (dalla carta allo smartphone) ma il concetto rimane identico. Sto parlando del fotoromanzo!

Tutto nasce con il meme

Fotoromanzo? Intendi quelle riviste sulle cui pagine si consumavano drammi amorosi e tragedie inconsolabili? Esatto, proprio quelle!

Che c’azzecca con i social media e il digital, vi chiederete voi. Ve lo spiego tra un attimo, prima consentitemi di partire dal…meme.

Parliamo di meme del web per non confonderlo con il concetto più ampio di “meme” inteso come unità culturale che si diffonde tra le persone e ha radici ben più lontane nel tempo.

Oggi, quando pensiamo ad un meme, pensiamo alle vignette divertenti e a volte stupide che circolano su Facebook e Instagram. Di cosa si tratta? Spesso è un fermo immagine, una fotografia accompagnata da un testo. Nonostante ci ripetiamo spesso che il formato re dei social è ormai il video, niente sembra battere la viralità del meme.

Perché questo formato ha avuto così tanto successo?

  • non serve troppo tempo per leggerlo
  • è di immediata comprensione
  • né audio né troppo testo: leggibile in ogni contesto.

Foto + Testo breve: le regole dei social

Dal momento in cui i social sono entrati nella nostra vita, hanno introdotto nuove regole di comunicazione. Addio a lunghi editoriali e pensieri contorti, benvenute frasi brevi e accattivanti, meglio se accompagnati da un’immagine.

Se siete del mestiere sapete bene che oggi queste regole in parte non valgono di più, ma la fotografia accompagnata da un testo breve si mantiene sul podio dei contenuti più condivisi su Facebook ma ancora di più su Instagram.

Proprio da qui l’ispirazione di alcune realtà che hanno deciso di rilanciare il fotoromanzo, cambiando solamente il supporto. Dalla carta di una rivista allo schermo di uno smartphone.

Dalle storie di Legolize al Fotoromanzo “A Modena Story”

Vi faccio due brevi esempi. Il primo è il profilo Instagram di Legolize: anche se non si può definire un vero e proprio fotoromanzo, utilizza alcune sue peculiarità. In genere ogni post è una micro storia, divisa anche graficamente in varie parti che si conclude con una freddura o una battura. Testo breve, brevissimo, personaggi (in questo caso fatti con Lego) immortalati in pose e una storia che si sviluppa.

Parliamo invece di fotoromanzo vero e proprio nel caso di “A Modena Story”. Si tratta di un profilo Instagram del magazine Non solo Buono (che vi consiglio di seguire se non lo fate già) che sviluppa nel corso dei post una vera e propria storia lunga tutto il….profilo stesso!

Un esperimento di storytelling e destination marketing davvero interessante, simpatico e originale, nonostante il fotoromanzo esista da tantissimo tempo!

 

Che ne pensate dei fotoromanzi su Instagram?

Greta

Greta

Hello! Sono Greta Cavallari e Sonetto Bit è il mio blog: qui si parla delle mie storie e del mio lavoro nel campo del web content marketing e social media management. Scopri cosa posso fare per te oppure perditi tra immagini e post...d'ispirazione, come piace chiamarli a me!
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