Elezioni 2018: la comunicazione politica ha voltato pagina?

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L’ispirazione arriva dal mondo che ci circonda e, come mi è capitato nel caso della pubblicità che ha gettato nel panico un intero paese,  a volte è il luogo dove vivo ad offrirmi lo spunto per una riflessione.

In questo caso parlo delle Elezioni 2018. Non dal punto di vista politico, ma di quello della comunicazione.

Elezioni 2018

Manifesti elettorali: non pervenuti

Ho scattato la foto che vedete sopra mercoledì 28 febbraio. Le elezioni politiche italiane, che dovranno formare il nuovo governo della nazione, si terranno domenica 4 marzo.

Qual è il significato di tutti questi “buchi” nelle affissioni elettorali? La comunicazione politica ha definitivamente voltato pagina e ha deciso di abbracciare il digitale?

In un paesino emiliano di circa 8000 abitanti, ha subito destato qualche sospetto il grande e forse eccessivo numero cartelli per le affissioni elettorali posati. La domanda, chiara e semplice, era una sola: ma non sono un po’ troppi? Insomma, già si era diffusa l’idea che probabilmente tutto quello spazio non sarebbe mai stato riempito. Ammetto la mia ignoranza in materia e ipotizzo che l’assegnazione degli spazi sia dovuta alla ripartizione di liste e candidati, in riferimento al numero di abitanti del luogo dove i manifesti elettorali vengono affissi.

La situazione a pochissimi giorni dal voto come vedete non è cambiata: gli spazi vuoti sono sostanzialmente molti di più dei manifesti elettorali che le forze politiche hanno deciso di affiggere.

Questo cosa significa?

TV e social: la comunicazione politica si sposta

Se fine a qualche anno fa la televisione era regina indiscussa di accesi dibattiti elettorali, interviste e spot, ora il caro vecchio mezzo di informazione è stato affiancato dalla feroce propaganda su web e social.

Da un lato comunicati stampa, banner pubblicitari, articoli online e dall’altro post, stories, sondaggi e contest sulle piattaforme social

Quanti feed di Facebook sono stati invasi da video sponsorizzati di campagne elettorali? Quanti contest social sono stati lanciati per presentare argomenti e candidati?

In tutto questo marasma digitale, i cari vecchi manifesti elettorali rimangono appesi, quasi spettralmente, in luoghi dove forse non sono più nemmeno notati. Perché l’attenzione è rivolta ad uno schermo.

Prospettive digitali

Tra proteste dei sindaci e analisi sulla diminuzione del budget dei partiti, l’immagine degli spazi elettorali vuoti fa comunque riflettere. É il simbolo di una comunicazione politica che sta cambiando, ma anche delle difficoltà a percepire e accettare questo cambiamento. Il mondo digitale esiste ed è qui tra noi, ma si preferisce comunque destinare enormi spazi a un tipo di comunicazione che oggi sembra superata.

La giungla di like, condivisioni e commenti ha di certo inglobato l’intera comunicazione politica. I (pochi) manifesti elettorali rimasti aspettano solo che qualcuno, notando distrattamente l’immagine del candidato, si fermi ed esclami: “Com’è venuto male in fotografia!”

Greta

Greta

Hello! Sono Greta Cavallari e Sonetto Bit è il mio blog: qui si parla delle mie storie e del mio lavoro nel campo del web content marketing e social media management. Scopri cosa posso fare per te oppure perditi tra immagini e post...d'ispirazione, come piace chiamarli a me!
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